| Biografia "Don Michele Botta" |
| Scritto da Nietta Cifarelli |
| Lunedì 17 Maggio 2010 14:38 |
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Don Michele Botta Don Michele Botta nacque a Gardone Val Trompia (Brescia) il 13 agosto 1919, da genitori pugliesi; il padre Michele Botta di Trani e la madre Irene Binetti di Spinazzola. Le famiglie di origine emigrarono al nord nell’anno 1914. Dopo solo nove mesi di matrimonio, il papà Michele morì in un incidente in montagna. Alla tenera età di due anni una zia si prese cura del bambino portandolo con sé a Intra dove fu ospite anche di un istituto retto da suore Vicenziane. La madre, per assistere gli anziani genitori, nel 1926 tornò a Spinazzola col figlio che frequentava la scuola elementare. Per sua volontà entrò in seminario a Barletta dai Frati Francescani Cappuccini e frequentò i 5 anni di Ginnasio. Al momento di frequentare l’anno del noviziato (allora molto rigoroso), il Rettore consigliò al giovane seminarista di tornare alla vita laica a causa della sua esile condizione fisica. Fu allora che lo stesso Don Michele, decise di tornare a Gardone Val Trompia in cerca di lavoro. Iniziò così vari lavori sia in fabbrica sia come operaio elettricista. Il 25 giugno 1941 venne chiamato alle armi e assegnato ai servizi sedentari per debolezza di costituzione. Il 1° febbraio 1942 fu destinato al deposito distrettuale di Tortona ove giunse il3 febbraio 1942. Il suo reggimento fu mandato in Russia e fu completamente distrutto. Sbandato in seguito ai noti eventi dell’8 settembre 1943 (armistizio) iniziò l’esperienza con i partigiani “Fiamme Verdi” guidate da un sacerdote sulle montagne della Val Canonica. Fu collocato in congedo illimitato con decorrenza 15 maggio 1945. Nel 1946 aderì al Fronte dell’Uomo Qualunque. Tornato a Spinazzola, ripartì per Bari per riprendere gli studi. Nell’anno scolastico 1946/47 conseguì l’abilitazione magistrale presso l’Istituto Governativo. Nell’anno 1947/48 fece la prima esperienza lavorativa presso il Convitto “Daunia” di Foggia. Iniziò ad insegnare a Spinazzola presso la Scuola Elementare “G. Mazzini” nell’anno scolastico 1948/49 (Corso Popolare “B” M.le e F.le). Si iscrisse all’Università di Bari il 20 dicembre 1948 alla Facoltà di Lingue Straniere. Il 18 aprile 1948 alle elezioni amministrative venne eletto consigliere comunale di Spinazzola. Iniziò così un’esperienza politica che lo impegnò in prima linea nel campo sociale e a volte mise a repentagli anche la sua incolumità fisica. Frequentò la Parrocchia “SS, Annunziata” dove ricopriva la carica di presidente di A.C. A partire dall’anno 1949, con la nomina dei sacerdoti Don Domenico Mele e Don Canio Guarnaschelli, quali Parroco e Vice Parroco della Parrocchia “S: Pietro Apostolo”, cominciò a frequentare la predetta Parrocchia perché collocata in un territorio dal contesto sociale molto degradato. Ricoprì la carica di presidente di A.C. fino al settembre 1952. Furono anni di lavoro intenso. I ragazzi furono impegnati con le attività di traforo del legno, scuola di musica, doposcuola, attività sportiva al largo Castello, caccia al tesoro, catechismo, gite, manifestazioni per la buona stampa, sfilata di carri e maschere a carnevale ecc. ecc. Nel 1952 rivoltasi al vescovo di Venosa Mons. Domenico Petroni chiese di entrare n seminario. La sua richiesta fu accolta e così nei primi giorni di ottobre dell’anno 1952 partì per il seminario regionale di Salerno dove frequentò i 4 anni di teologia. Fu ordinato sacerdote da S.E. Mons. Domenico Petroni, vescovo di Venosa, il 4 luglio 1957 presso la Parrocchia “S. Pietro Apostolo” di Spinazzola ove iniziò il suo apostolato il qualità di Vice Parroco. Insegnò religione alla Scuola di Avv.to Prof.le “M.Ricci” prima e alla Scuola Media “R.De Cesare” poi. Nel 1964, morta la madre, si trasferì in casa di una cugina a Spinazzola. Lo stato di salute che da sempre non era stato florido, continuava a richiedere cure e assistenza. Nel 1973 decise di lasciare Spinazzola per raggiungere la sorella a Villa d’Agri (PZ) ove la sua intensa attività continuò ininterrottamente. Iniziò il calvario dei viaggi a Modena al reparto epatologico del Policlinico per affidarsi alle cure del Prof. Nicola Carulli suo ex allievo della A.C. di Spinazzola. Nel 1979 si trasferì con la famiglia della sorella nuovamente a Spinazzola facendo così ritorno nella sua Parrocchia. Intanto lo stato di salute continuava ad aggravarsi sempre più. I ricoveri negli ospedali erano sempre più frequenti. Fu così che gli eventi precipitarono al punto che il giorno 22 agosto 1980 alle ore 17,30 Don Michele Botta morì. Poco dopo la sua morte il Circolo Parrocchiale “S. Pietro Apostolo”, sito in Piazza Plebiscito a Spinazzola, venne a lui intitolato. Nel 1991 la Giunta Municipale di Spinazzola con delibera n. 121 del 29 gennaio all’unanimità intitolò la Scuola Materna Statale di via A. Moro a Don Michele Botta.
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Giugno 2010 20:50 |
